La consegna delle Schede di Sicurezza ai Clienti | Every Software Solutions
La consegna delle
Schede Dati di Sicurezza
agli utilizzatori a valle
SDS Delivery
Per l'azienda che fornisce prodotti chimici, la consegna immediata e sicura delle SDS che rispetta REACH e CLP
(e segue le raccomandazioni di CEFIC, FECC e DUCC)
Guarda questo video: la soluzione in 2 minuti
Versione del video in inglese
Share/SDS Delivery
Il primo sistema che governa la consegna delle Schede Dati di Sicurezza e ne archivia il riscontro di ricezione con valenza legale.
L'automazione della consegna
La selezione delle Schede Dati di Sicurezza da trasmettere e la verifica di consegna agli utilizzatori a valle.
Selezionare le Schede di Sicurezza da fornire ai destinatari, trasmetterle utilizzando il canale concordato e accertarsi che siano state realmente ricevute, è un compito che richiede soluzioni automatizzate.
Share/SDS Delivery lo svolge applicando in modo puntuale sia i regolamenti REACH e CLP, sia le raccomandazioni di CEFIC, FECC e DUCC. Facendo leva su tre servizi che operano in modo complementare.

La selezione delle SDS da trasmettere


L'identificazione delle SDS da trasmettere, se svolta manualmente, è un'attività molto onerosa.
Share/SDS Delivery la effettua in modo automatico, senza necessità di modifiche al sistema informativo dell'utente.


Approfondisci

La consegna sicura agli utilizzatori a valle


La fornitura delle Schede Dati di Sicurezza agli utilizzatori a valle è un obbligo regolato dall'art. 31 del Reg. REACH.
Per fornitura si intende la consegna effettiva della SDS.
Per questo motivo, la modalità di trasmissione deve permettere la tracciatura della ricezione di ogni documento.


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La conservazione delle informazioni per 10 anni


In base all'art. 36 del Reg. REACH, tutta la documentazione relativa alle SDS, agli invii e alle ricezioni, deve essere archiviata, conservata e, su richiesta, resa disponibile alle autorità competenti per un periodo di almeno 10 anni .


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Le raccomandazioni delle Associazioni europee di settore
La consegna delle SDS agli utilizzatori a valle è un compito che la normale posta elettronica non può assolvere: non è in grado di tracciare la ricezione da parte del destinatario. E molte email non arrivano per i più svariati motivi (vedi anche
i problemi delle email):
Casella di posta piena
Criteri di Antispamming
Responsabile diverso
Server spento
Indirizzo email non aggiornato
....
Per questo motivo CEFIC, DUCC e FECC hanno pubblicato il comunicato congiunto:
Options for electronic delivery of a Safety Data Sheet and the Exposure Scenarios.
Nel documento vengono evidenziati i problemi connessi alla consegna delle SDS mediante la normale posta elettronica (ad es. mancati recapiti, allegati voluminosi, invasività delle caselle di posta dei destinatari, mancanza dell’esito della ricezione) e vengono considerati più pratici e moderni sistemi di comunicazione per la consegna delle SDS, quali, ad es. il sistema di notifica con link diretto alla SDS che il destinatario deve ricevere. Vengono inoltre fornite ai propri associati raccomandazioni sulla opportunità di avere un processo efficace di tracciatura della consegna e di assicurarsi la conferma di ricezione della SDS quale prova legale di adempimento.
Nel documento, le associazioni raccomandano che "For enforcement and liability purposes companies should keep track of the provision of the SDS". Chiedono inoltre di attivare un processo in grado di gestire i mancati recapiti (le bouncing email).

Questi chiarimenti si sono resi necessari perchè una parte significativa delle SDS fornite via email non arriva al destinatario o arriva a destinatari che nel frattempo sono cambiati.


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Sulla necessità di un processo efficace di tracciatura della consegna, si è più recentemente espressa anche CONFINDUSTRIA con il documento del 7 ottobre 2014 “Criticità riscontrate nell’applicazione del Regolamento REACH in riferimento ai controlli.

Nel documento si evidenzia che “Le indicazioni della Commissione europea fanno riferimento alla necessità di fornire evidenza della consegna della SDS da parte del fornitore”.


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Una protezione contro qualsiasi rischio
Le sanzioni amministrative attualmente in vigore in questo campo sono stabilite dal Decreto Legislativo 14 Settembre 2009 n.133 "Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1907/2006.".
Le sanzioni amministrative non assolvono dal rischio penale ogni qualvolta la mancata fornitura di una SDS, o della sua versione aggiornata, si traduca in danno grave per le persone o per l’ambiente.
Documenti e video correlati
Flyer di
Share/SDS Delivery





Panoramica di
Share/SDS





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